giovedì 29 aprile 2010

Francesco Forte: ecco perché aiutare Atene è sbagliato


Forte: ecco perché aiutare Atene è sbagliato

La crisi greca sembra vicina a una svolta. Ieri, infatti, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto che i negoziati per un prestito alla Grecia vanno accelerati. La Germania sembra inoltre pronta a varare un piano di aiuti per un ammontare superiore ai 100 miliardi di euro in tre anni e nell’immediato si appresta a concedere un prestito di 8,4 miliardi di euro ad Atene. Questo sembra però non tranquillizzare i mercati. Nonostante le rassicurazioni della Commissione europea, si teme infatti che il rischio di insolvenza possa allargarsi ad altri paesi europei, in primis Portogallo e Spagna. Ipotesi che viene confermata anche dall’economista, ed ex ministro delle Finanze, Francesco Forte, che in questa intervista ci spiega che un fallimento di Grecia e Portogallo potrebbe addirittura rafforzare l’euro.


Professore, la Germania sembra pronta a fare il primo passo in aiuto della Grecia. Siamo vicini a una soluzione del problema?
La Germania può anche concedere questo prestito, ma credo che le cose non cambieranno molto, perché adesso è a rischio anche il Portogallo. Non esiste nemmeno la possibilità di espellere un paese dall’euro e nemmeno la Grecia può scegliere di uscirne. Penso che la Grecia possa benissimo fallire pur rimanendo nell’euro. In questo caso le banche che hanno prestato soldi ad Atene prenderanno una bella scottatura.

Ritiene quindi che sia un errore aiutare la Grecia?
Mi sembra che questa spirale di pietà sia sbagliata. Nell’area euro, del resto, ciascuno risponde per sé e non si può sovvenzionare chi sbaglia. Non riesco a capire questa teoria per cui in un’area come l’Unione monetaria tutti devono rispondere per gli errori di uno: non è giusto e non è equo.

Dunque meglio un fallimento della Grecia…
La Grecia probabilmente fallirà perché è stata spensierata. Il vero problema per Atene non è rappresentato dal debito pubblico, ma dalla bilancia dei pagamenti. Infatti ha un passivo della bilancia dei pagamenti pari al 4% del Pil. In sostanza, la Grecia non ha i soldi per rimborsare il prestito estero (contratto in particolare con Francia e Germania) e se si trova in questa situazione è colpa sua.
Il suo comportamento è stato assurdo. Penso che nessuno sappia che la Grecia lo scorso anno aveva una pressione fiscale pari al 37% del Pil, mentre in Germania è al 42,5%, in Italia supera il 43% e in Francia viaggia intorno al 44%. Atene avrebbe quindi fatto meglio a portare la pressione fiscale nella media europea alzandola almeno di 5 punti percentuali.

Cosa accadrebbe nel caso la Grecia dichiarasse il fallimento?
Dato che il prestito che verrà prossimamente erogato è ultra-garantito, immagino che la Grecia non rimborserà totalmente quelli precedenti. Nel caso di default, il debito pubblico greco diventerà insolvibile A quel punto si passerà alla ristrutturazione del debito, come già successo con paesi in difficoltà come l’Argentina.

Non esiste una via d’uscita diversa?
Dovrebbe avvenire il contrario di quel che sta accadendo. La Grecia dovrebbe prima varare le riforme, cominciare a mettere i conti in ordine, e solo dopo aver stabilizzato la situazione chiedere un prestito per far fronte a una difficoltà momentanea. Questo la renderebbe credibile. Invece siamo in una situazione in cui abbiamo scoperto che hanno barato due volte sui bilanci pubblici, ancora non hanno varato una riforma seria per il contenimento della spesa pubblica e in più sta venendo fuori che le potrebbero servire fino a 100 miliardi di euro. Come possono essere credibili? Il Premier greco Papandreou non è credibile, perché è andato al Governo con un programma in cui prometteva rose e fiori e non austerità.

Secondo lei c’è un rischio di contagio in altri paesi europei come il Portogallo?
Naturalmente. Il Portogallo dovrà adesso dimostrare di essere credibile. Il problema è che ha da poco varato una manovra correttiva di bilancio e pare che non sia in grado di portarne a termine un’altra che sarebbe necessaria.

E il contagio potrebbe estendersi oltre?
Il Portogallo è sotto tiro pur avendo un debito pari al 77% del Pil. La linea tedesca, che nessuno ha capito, è ovvia e logica. Per quanto grossa sia, la Germania non è in grado di aiutare nessun altro oltre alla Grecia. Se le cose andranno male, il Portogallo chiederà di essere aiutato. Poi toccherà alla Spagna e forse qualche aiuto lo si potrà ancora dare. Quando poi toccherà all’Italia non credo che ci saranno ancora soldi per concedere prestiti.

Dunque anche l’Italia è a rischio?
Sì, anche l’Italia è nell’occhio del ciclone. Rispetto alla Germania abbiamo già perso un punto di interesse sui titoli di stato. Infatti, il rendimento sul debito tedesco è sceso di mezzo punto e quello sul nostro debito si è alzato di mezzo punto. Il nostro problema è che nessuno può concederci un prestito, anzi ce lo vengono a chiedere. Poi ci sono situazioni assurde che non ci aiutano.
In Italia si sta discutendo se Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, debba lasciare la sua carica o meno dopo che Italo Bocchino, vicepresidente, ha rassegnato le dimissioni. Queste sono cose che pesano poi sul nostro rating. Se Cicchitto dovesse dimettersi chi andrebbe a spiegare alle agenzie di rating che si tratta di una lite di corrente? La finanza internazionale penserebbe che il Governo Berlusconi è in crisi e non ha più il controllo dei deputati che dovrebbero sostenerlo. Non dimentichiamo che inglesi e americani ci guardano malignamente, vorrebbero farci fare brutta figura, dato che anche loro sono nei guai con il debito, vorrebbero che fossero gli altri paesi ad affondare per primi.

Come può difendersi l’Italia?
Per fortuna Tremonti finora ha agito bene e adesso bisogna tenere i denti stretti. Quello che ci servirebbe è una Repubblica presidenziale. Dato che non l’abbiamo, occorre avere un Governo forte, con maggiori poteri in ambito economico, anche se presumo che Napolitano non mancherà di firmare decreti d’urgenza per salvare il debito pubblico. Purtroppo ci sono stati errori in passato non da poco.

A che cosa si riferisce?
Napolitano ha sbagliato a non firmare il decreto sull’arbitrato relativo all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Questo ha indebolito il Governo in un campo delicato. Non dovremmo inoltre avere chi dice che non è il momento per una riforma delle pensioni o chi vuole una riduzione delle imposte sul reddito o una tassa più alta sui patrimoni. Non dovremmo infine avere chi vuole un partito del Sud per chiedere più fondi a Roma o chi richiede un contratto nazionale di lavoro unico con un minimo salariale garantito.

Ieri Umberto Bossi ha detto che senza il federalismo fiscale l’Italia farà la fine della Grecia. Cosa ne pensa?
Il federalismo fiscale fatto come l’intende la Lega con i suoi messaggi non funziona. Scuola e sanità possono passare alle Regioni, modificando per il momento solo poco il sistema tributario, che va adattato mano a mano alla responsabilità, senza toccare l’imposta personale sul reddito che deve servire a finanziare il debito pubblico. Agli enti locali vanno dati più mezzi per accertamenti tributari autonomi nel campo della tassazione indiretta. Bisogna fare il federalismo con l’idea che il Sud spenderà di meno, non con l’idea che il Nord pagherà di meno. In questo modo il bilancio avrà meno debiti. Il federalismo va fatto con gradualità, perché gli osservatori internazionali, per usare un termine banale, non sanno l’italiano. Loro vedono solo se lo Stato ha o meno i mezzi per pagare il debito pubblico.

Dunque una grande responsabilità della situazione in cui ci troviamo è anche della finanza?
La finanza fa il suo mestiere, seppur sbagliato. Le banche che giocano al ribasso, in realtà sarebbero ben felici che arrivasse qualcuno a salvare la Grecia. Noi dovremmo avere i parametri patrimoniali per chi fa queste operazioni. Attualmente invece queste transazioni non hanno quasi costi, perché si fanno sugli spread, sui derivati, senza necessità di avere in mano i titoli di stato. Non esistono quindi limiti a queste operazioni. C’è un sistema sregolato di speculazione internazionale.

Lei crede che l’euro sopravviverà?
L’euro senza Grecia e Portogallo funzionerebbe meglio. Ciò non toglie che la moneta unica può sopravvivere benissimo con il loro fallimento, anzi credo che si rafforzerebbe. L’Ue avrebbe dovuto dire che la socialità è un modo di distribuire fette di torta che esistono, non quelle che si vorrebbero e che sono immaginarie. Invece ha cincischiato sui rapporti debito/Pil, anziché prendere misure per evitare, per esempio, che le famiglie si indebitassero così tanto.

(Lorenzo Torrisi)

domenica 11 aprile 2010

BUON GIORNO LIMBIATE




Domenica 11 Aprile 2010

A PROPOSITO DI - UMILTA' -


James Matthew Barrie - Little Minister -

Life is a long lesson in humility- La vita è una lunga lezione di umiltà.

Bibbia - Siracida ,32 -

Avanti la grandine brilla la folgore e avanti al modesto brilla la grazia

Giacomo Leopardi - Zibaldone -

La modestia e lo stimarsi da non molto, e il credere intimamente e sinceramente di non aver conseguito tutto quel merito che si potrebbe e dovrebbe conseguire. Questi dico , sono segni e distintivi dell'uomo grande e qualità inseparabili da lui.

Montesquieu - Lettres persanes, CXLIV-

Hommes modestes, vous faites la douceur et le charme de la vie; vous croyez que nous n'avez rien, et moi je vous dis que vous avez tout. Vous pensez que vous n'humiliez personne, et vous humiliez tout le monde: Et quand je vous compare dans mon idée avec ces hommes absolus que je vois partout, je les précipite de leur tribunal et je les met a vos pieds.

O umili voi fate la dolcezza e la bellezza della vita. Voi credete di non possedere niente, ed io vi dico che possedete tutto: Voi credete di non umiliare nessuno e voi umiliate tutti. Quando io paragono voi con quegli uomini superbi che vedo da per tutto, io li precipito dalle loro cattedre per metterli ai vostri piedi.

lunedì 4 gennaio 2010

QUE LA PAIX SOIT SUR LE MONDE








MILLE COLOMBES

L'hiver est là sur les toits du village
Le ciel est blanc, et j'entends
La chorale des enfants
Dans la vieille église, sur un orgue
Aux couleurs du temps

Que la paix soit sur le monde
Pour les cent mille ans qui viennent
Donnez-nous mille colombes
A tous les soleils levants
Donnez-nous mille colombes
Et des millions d'hirondelles
Faites un jour que tous les hommes
Redeviennent des enfants

Demain c’est nous, et demain plus de guerre
Demain partout, les canons
Dormiront sous les fleurs
Un monde joli est un monde
Où l'on vit sans peur

Que la paix soit sur le monde
Pour les cent mille ans qui viennent
Donnez-nous mille colombes
A tous les soleils levants
Donnez-nous mille colombes
Et des millions d'hirondelles
Faites un jour que tous les hommes
Redeviennent des enfants






martedì 29 dicembre 2009

IL RECUPERO AMBIENTALE DEL TORRENTE GARBOGERA








I gruppi Consiliari di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Si per Limbiate Romeo Sindaco, Udc, Lega Nord, hanno presentato un ordine del giorno per il consiglio comunale oggi in calendario . E' incentrato sul recupero ambientale del torrente Garbogera,il cui ecosistema, come già narrato in un mio precedente post, ha iniziato a dare qualche timido segnale di miglioramento.
Accludo qui la copia e auspico che il coinvolgimento di tutti gli Enti preposti alla tutela ambientale recepiscano l'importanza di perseguire un comune obbiettivo , che ritengo più agevolmente e rapidamente raggiungibile se condotto con unitarietà di intenti , di progetti, di risorse.








giovedì 24 dicembre 2009

S. Natale 2009


Si possono avere moltissime cose che pensiamo ci rendano felici; ma c'è qualcosa che non si potrà mai comperare nè possedere se non ce lo saremo guadagnato. E' il cuore di chi per amore , per affetto, per stima o per semplice amicizia, sta al nostro fianco e resta sempre ad aspettarci, sicuri di trovarlo, anche se per le alterne vicende della vita, ce ne siamo quasi dimenticati.

Il Natale rappresenta anche il momento per ricordare, per rinvigorire quei legami, quelle frequentazioni, quei valori che simbolicamente e per tradizione sono l'essenza di questi giorni di festa.

Ogni anno che passa, apre nuove "porte" all'avvenire. Le immagini e le vicende del passato divengono amabili compagne, prezioso bagaglio di ricordi e di esperienza.

Il mio augurio per l'anno che comincia è di avere sempre con noi le chiavi per aprire le porte della gioia e della serenità; che i progetti e le speranze si avverino pienamente e che possiamo conservare immutati quei sentimenti ,che ci fanno conquistare il cuore, di chi ci è vicino.

Buon Natale !

mercoledì 16 dicembre 2009

BUON GIORNO LIMBIATE



A PROPOSITO DI : VIOLENZA




"C'è nella maldicenza un carattere di viltà, che la rende simile a una delazione segreta e fa risaltare anche da questa parte la sua opposizione con lo spirito del Vangelo, che è tutto grandezza e dignità, che abbomina tutte le strade coperte, per le quali si nuoce senza esporsi."
A. Manzoni, Morale cattolica



Non sempre l'uomo ha bisogno di armi per esercitare violenza, anche le idee e le calunnie possono essere armi.
Non sempre l'uomo ha bisogno di una lama per colpire, anche i"bit elettronici" possono armare la mano che uccide. Non sempre la critica politica ,condanna e si distingue da chi usa la forza fisica e verbale. Nulla si ottiene con la violenza, nè si otterrà; tra il potere della forza e il potere dell'intelligenza, è sempre la forza che finisce per perdere.


"Una vita intera di meriti non basta a coprire una violenza" A. Manzoni, Morale cattolica,674





"Tu che sei curvo tu che piangi, tu che lotti che vegli per il riposo dell'Altro tu che non guardi più con il riso negli occhi tu fratello mio dal volto di paura e di angoscia Rialzati e grida : NO " Djibril Diop




"La non violenza è la risposta ai cruciali problemi politici e morali dei nostri tempi: la necessità per l'uomo di avere la meglio sulla violenza , senza ricorrere all'oppressione e alla violenza " Lewis Mumford





" Può più negli animi degli uomini un atto umano e pieno di carità, che un atto feroce e violento" Macchiavelli - Pensieri





Guardate: hanno di nuovo decapitato le stelle insanguinando il cielo come un mattatoio.
Majakovskij







lunedì 14 dicembre 2009

UNA PROFEZIA CHE SI AUTOAVVERA

Da: "Il Giornale":

"Di averla fatta veramente grossa, stavolta, se ne è accorto anche lui.
Così a sera Antonio Di Pietro tenta goffamente di giustificarsi, mentre su di lui piovono giudizi di fuoco e accuse di essere il «mandante morale» dell’aggressione al premier, e fa emettere in tutta fretta una nota in cui si «deplora e condanna fermamente» l’accaduto, definendolo «un gesto inconsulto e sconsiderato».
Troppo tardi, però. Tanto più che a tutti è subito tornato in mente l’avvertimento dipietrista di appena tre giorni fa: «C’è un clima di scontro di piazza. Se il governo continua ad essere sordo alle richieste dei cittadini, ci può scappare anche l’azione violenta». Un classico caso di self-fulfilling profecy, la profezia che si autoavvera.
L’azione violenta è arrivata, ed erano passati solo pochi minuti dall’assalto a Silvio Berlusconi, in piazza Duomo a Milano, che già l’ex pm dichiarava ai quattro venti che il Cavaliere se l’era ben meritata, e che se viene aggredito la colpa è sua "














Sospendo per il momento il giudizio sui fatti avvenuti ieri a Milano. Il solo pensiero va al crescendo di attacchi, spesso strumentali e lontani dal confronto democratico, che da anni vedono il Presidente del Consiglio , al centro di un disegno puramente persecutorio.
Consegno ai miei lettori una riflessione: " Meglio essere tra i perseguitati che tra i persecutori".
Nel rispetto della democrazia e del sacrificio che la sua affermazione oggi comporta ,io sto con i perseguitati e con i non violenti.



martedì 8 dicembre 2009

ANNUNCIO: a Pinzano arriverà un medico di base



Mi è giunta notizia, che un nuovo medico ha aderito al bando indetto dell'ASL ,per la copertura di un posto di medicina di base al quartiere di Pinzano. Questa presenza è stata fortemente voluta dai cittadini e finalmente ,anche grazie al supporto dall'Amministrazione Comunale, si dovrebbe ripristinare un servizio tanto atteso, sopratutto dagli anziani.

Il nuovo medico, conclusi gli inevitabili adempimenti burocratici, dovrebbe iniziare il lavoro a Gennaio. Auguri per un proficuo lavoro!





DELITTO E CASTIGO





















Mantegna - Compianto sul Cristo morto -



Stefano Cucchi

La striste ed incresciosa vicenda di Stefano Cucchi e le immagini di quel corpo crudelmente straziato, disteso sul tavolo anatomico, avvolto in un incerata verde , come fosse una "cosa " da destinare, a quel punto al nulla, mi ha turbato. A quella vista, due immagini si sovapponevano nella mente come in una ossessiva duplice dissolvenza: quelle del corpo di Stefano e il quadro di Mantegna che raffigura "Il compianto sul Cristo morto".

Mi hanno turbato le impronte di quel martirio, mi hanno turbato le dichiarazioni imbarazzate ed imbarazzanti dei funzionari, chiamati nei talk show ,a difendere la correttezza delle procedure, mi ha indignato l'inciviltà, l'assenza di "pietas", la possibilità che alla privazione della libertà, che la nostra democrazia identifica come espiazione ,si sia aggiunto il suplizio e la violenza.

Non ricordo chi abbia detto : "Si capisce il grado di civiltà di una nazione, visitando le sue carceri", e questa morte pesa sulla nostra coscienza civile , incrina la fiducia nella nostra civiltà, interroga con angoscia, su come sia potuto succedere.

La direzione generale degli Istituti di pena, ha pubblicato le risultanze delle indagini ,affermando che le vicende che hanno portato alla morte di Stefano Cucchi, sono l'esempio : "di una incredibile continuativa mancata risposta alla effettiva tutela dei diritti, in tutte le tappe che hanno visto Stefano Cucchi, imbattersi nei vari servizi di diversi organi pubblici". Ora la relazione è stata trasmessa alla Procura di Roma per le valutazioni e per le azioni conseguenti.

Ho atteso prima di parlarne e non voglio esprimere generici giudizi di colpevolezza sugli organi di polizia. Sono fermamente convinto che la stragrande maggioranza dei suoi componenti agisca nel rispetto delle leggi, delle persone e dei loro diritti, pur nelle difficoltà operative e nelle carenze strutturali e di organico; ma sono altresì convinto che la salvaguardia di questa stima e di questa fiducia, debba necessariamente sottostare alla individuazione delle responsabilità di chi ha sbagliato, al loro isolamento, alla loro condanna.

Le azioni e i commenti dell' IDV - Limbiate

All'apertura del Consiglio Comunale del 6 Novembre u.s. il consigliere Michelangelo Campisi, ha chiesto di osservare un minuto di silenzio, in segno di cordoglio per la famiglia , di richiesta di verità, " un minuto di silenzio diverso dal solito, per isolare le mele marce che si vestono con una divisa per umiliare le istituzioni che rappresentano, senza rispetto per la storia coraggiosa del corpo a cui appartengono."

Il consigliere Zamin, a nome della maggioranza ,esprime condivisione in merito alla posizione del gruppo IDV e si associa alla unanime sensibilità sul tema, indicando tuttavia che è in corso un indagine e che gli elementi di verifica e giudizio sono ancora pochi. Ricorda inoltre che il Ministro Alfano ha espresso la volontà di approfondire la vicenda.

Ritiene sia ancora prematuro esprimere giudizi e rimanda nell'attesa, alle valutazioni che usciranno dalle indagini in corso . Deplora quanto è avvenuto, ma sospende per il momento ogni forma di sostanziale giudizio. Non dice no al minuto di silenzio , ma chiede si attendano maggiori elementi di valutazione e ritiene inadeguata ,in quel momento ogni manifestazione, pur simbolica di giudizio.

Il giorno successivo un articolo anonimo pubblicato sul Blog dell'IDV titolava: "Cucchi, dalla maggioranza NO a minuto di silenzio".

Oggi abbiamo le conclusioni di un indagine svolta dalla direzione generale delle carceri, sulla morte di Stefano Cucchi , arrestato e deceduto all'ospedale "Sandro Pertini " di Roma, dove fu ricoverato per le fratture riportate, a seguito delle percosse subite nella cella di sicurezza del tribunale, secondo l'ipotesi investigativa della magistratura; non si sa dove , quando e da chi secondo l'Amministrazione penitenziaria.

La relazione del Dap, non trae conclusioni sulle violenze e le percosse , rimettendosi agli esiti dell'indagine giudiziaria, tuttavia un dato è certo , ci sono state mancanze ed omissioni nella trafila della mancata assistenza ; ci sono il diritto negato ai genitori di vedere il figlio e di averne notizie e c'è l'ancor più assurda e disumana comunicazione ai genitori della morte di un figlio ,attraverso la gelida notifica del decreto, che ne disponeva l'autopsia.
Che fine ha fatto la "pietas" ?

Un minuto di pesante silenzio

Oggi, un minuto di silenzio per la morte di Stefano Cucchi diventi ancora più profondo , perchè meglio si oda nelle coscienze, l'emblematico grido di tutte le vittime di una cattiva giustizia , di tutte le persone ingiustamente private della libertà; di chi ha subito, accanto alla prevista detenzione , anche delle pene aggiuntive, indegne di un paese civile.

Si levi ora dal pesante silenzio il grido, per la carcerazione usata come mezzo di confessione, per le strumentalizzazioni che minano la fiducia nella giustizia, per la spettacolarizzazione della giustizia, per le lunghe attese di chi aspetta giustizia, per la giustizia distillata su misura, applicata o non applicata secondo le circostanze .

Si operi un necessario distinguo, tra l'utilità nella lotta al crimine dei collaboratori di giustizia e le calunniose confessioni prive di riscontri, dei vecchi " pentiti" e di quelli recenti , nuovamente al centro delle cronache, che tengono in scacco la politica di una nazione danneggiandone l'immagine internazionale .

Mi associo allo sdegno per la morte di Stefano ; ma scrivano con onestà ,gli anonimi Blogger dell'-IDV Limbiate-, anche del malessere diffuso che pervade l'amministrazione della giustizia nel nostro paese e si dimostrino capaci di un minuto di indignazione ,per gli effetti che un tale malessere potrà avere sul nostro presente e sul nostro futuro .

Tuttavia , forse risponderanno NO.


















lunedì 7 dicembre 2009

BUON GIORNO LIMBIATE

Lunedì 7 Dicembre 2009

A PROPOSITO DI : "COLPE"


Ugo Foscolo -
Ultime lettere di Jacopo Ortis, 15 febbraio 1799 -

In questa gran valle dove l'umana specie nasce, vive,muore , si riproduce, s'afferma e poi torna a morire, senza sapere nè come nè perchè, io non distinguo che fortunati e sfortunati. E se incontro un infelice, compiango la nostra sorte, e verso, questo balsamo posso, su le piaghe dell'uomo, ma lascio i suoi meriti e le sue colpe su la bilancia di Dio.

Victor Hugo - Les Miserables, I 1,4 -
Les fautes des fammes, des enfants, des serviteurs, des faibles,des indigents et des ignorants sont la faute des maris, des pères, des maitres, des forts, des riches et des savants.
Le colpe delle donne , dei fanciulli, dei servi, dei deboli, dei poveri, degli ignoranti sono la colpa dei mariti, dei padri, dei padroni, dei forti , dei ricchi, dei sapienti.


Alessandro Manzoni - Morale cattolica -

L'uomo caduto nella colpa ha pur troppo una tendenza a persisterci e l'esser privato del testimonio della bona coscienza l'affligge senza migliorarlo: anzi è una cosa riconosciuta , che il reo aggiunge spesso colpa a colpa, per estinguere il rimorso.

Jonathan Swift -
Thougts of various subjects -

A man should never be ashamed to own he has been in the wrong, which is but saying, in other words, that he is wised to-day than he was yesterday.
Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di confessare d'aver avuto torto,cosa che, in altre parole vuol dire ch'egli è più saggio oggi di ieri.