venerdì 6 novembre 2009

ASCOLTARE GLI ALTRI



ASCOLTO


Scavato, negli anditi
del cuore,
e della mente
c'è il tuo spazio.

Vuoto, di suoni e parole,
nella dimensione attesa
della tua voce
ospite mio, Altro.

Ascolto
la perfetta armonia
con Te
del silente, redento mio
Ego.

Ascoltami
ti
ascolto.





Carlo Schieppati -Domenica 24 maggio 2009-

IL CROLLO DEL MURO



- Non vi è libertà, ogni qualvolta le leggi permettono che, in alcuni eventi, l'uomo cessi di essere "persona" e diventi "cosa"- Cesare Beccaria ( 1738 -1794 )


Il 9 novembre 1989, cadeva sotto la spinta degli aneliti alla democrazia e alla libertà di un popolo, il muro che ha lacerato la Città di Berlino

Per 28 anni ha rappresentato, la tangibile realizzazione della così detta : “Cortina di Ferro” e della ancor più angosciante "Guerra fredda" . Quel muro ha materialmente diviso in due la Città, la frontiera tra est ed ovest correva in mezzo a strade e palazzi ;ma in realtà ha diviso l’intera Europa e i suoi popoli.

Ha disgregato intere famiglie, ha negato la libertà a una generazione, ha rappresentato l’epitaffio, dei perseguitati, dei carcerati, dei martiri; un lungo epitaffio di cemento, le cui parole sono intinte nel sangue, dei fuggitivi caduti, sotto i colpi delle mitragliatrici.

Una legge della nostra Repubblica: la legge n° 61 del 15 Aprile 2005, ha riconosciuto
il 9 novembre,ricorrenza della caduta del muro, come "Giornata della Libertà", simbolo della riconquistata democrazia e auspicio per la liberazione di quei popoli ancora oppressi e schiavi dei totalitarismi.

La libertà è un valore inalienabile ed insostituibile, senza di essa l'uomo non è più persona . Ci accorgiamo della sua vitale importanza , solo quando ci manca, non solo in termini di privazione assoluta, ma anche quando essa viene deturpata e sminuita per difetto di giustizia, di cui la libertà è una componente inscindibile, ed al cui raggiungimento, non va mai sacrificata .

All'inizio dell'ultimo Consiglio Comunale, su proposta dei gruppi di maggioranza ,accolta senza indugio da tutti i gruppi politici,si è commemorata questa ricorrenza e invitato
ad organizzare; in ossequio all’articolo 2 della legge n° 61 del 15 aprile 2005, Una cerimonia commemorativa ufficiale e momenti di approfondimento nelle scuole, che illustrino il valore della democrazia e della libertà, evidenziando obbiettivamente, gli effetti nefasti dei totalitarismi, passati e presenti.”

mercoledì 4 novembre 2009

4 Novembre 2009

- 4 Novembre 1918 ore 12:00 -

Il Generale Armando Diaz proclama la vittoria. La "grande guerra" è finita. E' stata , in realtà la sconfitta sulla Vita, la sofferenza dei feriti e la miseria dei sopravvissuti .Il numero dei morti,tra le nazioni belligeranti, è stato calcolato in oltre 15 milioni.



Oggi questa ricorrenza, è la festa dell'unità nazionale e delle forze armate





Soldati


Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie


Giuseppe Ungaretti (1888 - 1970 ) Bosco di Courton luglio 1918

domenica 1 novembre 2009

La morale i tribunali e la stima di noi stessi



La "questione morale", tanto dibattuta negli anni di "tangentopoli ", con il dovere all' onestà di chi ricopre una carica pubblica, e successivamente vissuta dalla gente, con una campagna moralizzatrice che puntava il dito contro il cattivo uso della cosa pubblica, è rimasta ancora purtroppo irrisolta. La politica delle prime e seconde Repubbliche, non è stata in grado di affrontare esaurientemente la delicata e imprescindibile questione. A questa primigena questione morale se ne è aggiunta adesso, una nuova.

Le notizie che ci giungono in questi mesi, mediate dalla cronaca, sui costumi ,sulle abitudini e sulle scelte, più o meno tendenzialmente, "affettive" di personaggi pubblici, investono di nuovi significati la cosidetta "questione morale" assumendone non solo i connotati dell'onestà nella gestione della cosa pubblica, ma anche le caratteristiche della ricerca e del giudizio sui comportamenti , che coinvolgono la sfera privata, delle persone che rivestono cariche pubblche .

Il dramma che ha interessato il Governatore Marrazzo è stato raccontato dai mezzi di informazione con crudezza, spesso si sono ricercate notizie e particolari da "romanzo d'appendice ", nel tentativo di sconvolgere la "pruderie" di qualche lettore o di saziare la curiosità delle novelle "tricoteuses" , intente ad annodare la maglia. davanti al moderno patibolo televisivo e in attesa che il sangue coli dallo schermo .

In alcuni salotti mediatici, la curiosità squilibrata dello spettatore, è stata soddisfatta con ospiti esibiti , come "corpi di reato" oppure come corpi , attraverso cui è possibile commettere un ipotetico reato o un supposto peccato.

La dovizie di informazioni, si pone in stridente contrasto, con la carenza di "pietas" e con la mancanza di comprensione, verso una persona che ha visto la propria dignità, ma anche quella dei propri familiari, calpestata e derisa. Vagliata secondo i canoni di una morale, che ha le fondamenta su di una sorta di egoismo giudicante; senza considerare e riflettere che le imperfezioni della persona giudicata, sono in molte circostanze le nostre stesse imperfezioni. Senza chiederci, se la trave che sta nel nostro occhio, è più grande della pagliuzza nell'occhio degli altri.

L'animo umano è un insieme di bene e di male in continua, incerta lotta fra loro; in esso coabitano opere di immensa carità e gesti di sconsiderato egoismo; è così per i potenti, per i politici, per i religiosi , per la gente comune. Tuttavia, tra chi sceglie di condannare il "peccatore"anzichè l'errore, preferisco la condanna dell'errore e la misericordia nei confronti del peccatore. Ricordo che il principio guida indicato da Papa Giovanni XXIII, fu quello di usare: "la medicina della misericordia". Con questo annuncio del principio della misericordia ,contrapposto a quello della severità, è avvenuto un cambio di passo, anche nell'azione della Chiesa ,avvalorato poi dai documenti conciliari.

Le leggi ci impongono di evitare quel male , che gli Stati identificano e i tribunali condannano come reati ; ma la morale innalza un tribunale più alto di quello delle leggi. Per i tribunali è sufficiente non violare le leggi; la morale non si accontenta che noi evitiamo il male, ma vuole che operiamo per il bene , che non rimaniamo impassibili dinnanzi all'affermazione del male. Per i tribunali la indifferente staticità di un individuo di fronte al male, non è oggetto di giudizio e di condanna, basta che personalmente non commetta il male e così comportandosi non commetta reato.

La morale, non parla di reati , parla di peccato; le sue prescrizioni non sono leggi dei tribunali di stato, la morale chiede di improntare le nostre azioni al bene; non ci chiede solo di sembrare virtuosi, ma di esserlo davvero.

L'esercizio del potere, di qualsivoglia tipo, spesso investe la mente di chi lo esercita di una sorta di presunta onnipotenza e della inconscia illusione, di poter esorcizzare con l'attuazione di tutto quanto desiderano, le paure e le angosce insite nel destino stesso dell'uomo, orientato verso la vecchiaia e la conclusione dell'esistenza.

Da qui emerge la sproporzione tra il senso della politica, contaminata da un distorto esercizio del potere, e il valore della politica intesa come costruzione del bene comune, come attenzione agli esiti, che le scelte e le decisioni della politica, hanno sulla vita degli altri cittadini.

La condanna morale per chi riveste cariche pubbliche, si può anche ingannare; ed evitare con accortezza, che la stima sin ad un certo punto conquistata, possa incrinarsi sotto i giudizi della pubblica opinione.

Ma quando, pur nella limitatezza dei comportamenti umani e nella loro insita fallibilità, arriva per il potente il momento della presa di coscienza dei propri errori; allora inizia il cammino, per il recupero di quella più importante stima di se stessi ,che non si inganna mai e della stima dei propri familiari, che la debolezza di un momento, illusoriamente forte, perchè vestito dei paramenti del potere, ha fatto vacillare.




sabato 31 ottobre 2009

La mestizia, il ricordo e il saluto, a chi prima di noi, ha solcato queste zolle

Finalmente mi congiungo col mio destino
A questa sera rovinosa mi portava

il labirinto molteplice dei passi

che i miei giorni hanno tessuto fin da un giorno

dell'infanzia.

Finalmente ho scoperto

la recondita chiave dei miei anni

la lettera mancante, la perfetta

forma che Dio conosceva dall'inizio.

Nello specchio di questa notte raggiungo

il mio insospettato volto eterno.


Jorge Luis Borges ( 1899 - 1986 )


E' consuetudine nel giorno dedicato al ricordo dei defunti visitare i cimiteri e portare in dono fiori sulle tombe dei propri cari.

E' un omaggio, che riflette gli affetti e il bene ricevuto da loro e che vorremmo simbolicamente ricambiare con un semplice gesto di riconoscenza. Vorremmo far sentire ancora le nostre attenzioni, vorremmo che sapessero che non li abbiamo dimenticati, vorremmo fossero ancora tra noi, vorremmo ancora le accese discussioni, le piccole e grandi gioie condivise, le difficoltà superate in comune, la felicità per un figlio e le immancabili preoccupazioni. In una parola il desiderio, che la nostra e la loro Vita, fossero ancora qui, assieme.

Dimenticando a volte, che sin dal primo dei nostri e loro giorni, ci accompagna la speranza del messaggio cristiano, che supera tutti i nostri terreni vorrei, poichè assieme saremo sempre, pur con un breve intermezzo tra fango e zolle , tra luci ed ombre di un limitato amore, tuttavia proiettato nella Luce di un Amore più grande, che accarezza con loro, le nostre vite, dal Cielo.



venerdì 30 ottobre 2009

Furto sacrilego



"Ove e quando ferma e serena rifulge l'idea divina, ivi e allora le città surgono e fioriscono;ove e quando ella vacilla e si oscura, ivi e allora le città scadono e si guastano"

(G. Carducci 1835 - 1907 ) tratto da: Opere , X ,332

Durante la notte , dall'altare maggiore della chiesa di Pinzano, dedicata ai S.S. Cosma e Damiano è stato divelto il tabernacolo. Si tratta di un opera incastonata nel complesso monumentale dell'altare, di probabile manifattura settecentesca, in stile tardo barocco; con un alzata in marmo , su cui poggiava il crocefisso. Dal raffronto tra le due foto, si nota, che oltre al furto del tabernacolo è stato provocato un gravissimo danno ai manufatti lapidei dell'altare.

Questo atto non è solo una violazione sacrilega. Offende la cittadinanza, poichè colpisce i simboli stessi della Fede ed è un insulto al patrimonio storico - artistico della nostra Città.

Ora ci consiglieranno che i provvedimenti da prendere siano di installare antifurti o telecamere; sono utili anche questi mezzi tecnologici; ma serve sopratutto la riscoperta e la coltivazione di quei valori, che da sempre sono stati alla base di una retta coscienza collettiva, patrimonio condiviso da agnostici e credenti.











mercoledì 28 ottobre 2009

Il trionfo del bene



"Rispetta i capelli bianchi: rendi al vecchio savio quegli omaggi stessi che dai a tuo padre " Focilide ( VI sec. a. C. ) Tratto da : Sentenze XCII

In un autolavaggio di Limbiate , un uomo vaga smarrito e disorientato . Un lavorante si accorge di questa persona anziana e delle sue manifeste difficoltà. Lo avvicina, lo prende per mano, lo tranquillizza,raccoglie qualche notizia su dove abiti e si dispone ad accompagnarlo al suo domicilio.
La storia ha un lieto fine ; ma servirà anche la collaborazione della polizia municipale di Bovisio; poichè pur avendo riferito correttamente la Via , il pensionato angosciato e confuso, aveva sbagliato ad indicare il Comune. Da Bovisio è stato riaccompagnato a Limbiate, ove vive e dove ha ritrovato la casa e il figlio.

Stimatissimo lavorante , non la conosco e mi scuso, se per rivolgermi a Lei, devo utilizzare un sostantivo, che indica una mansione, anzichè un Nome e un Cognome.

Il gesto che ha compiuto, sollecita in me una riflessione : tutti dichiarano di volere il bene, non basta dichiararlo , il bene va cercato, va fatto ; perchè trionfi veramente. Un cuore buono, ha maggior valore di tutte le dichiarazioni fatte da politici, sociologi e da ogni dottrina.

Dentro di Noi alberga la sorgente del bene, che non si esaurirà mai, se continuiamo a scavare, perchè la sua acqua affiori, bagnando di speranza, la Mano e la Via.

martedì 27 ottobre 2009

ASSEMBLEA COSTITUENTE - Eletti -

20 Giugno 1946

Manifesto della proclamazione degli eletti
all'Assemblea Costituente






Elezioni amministrative 2011


" La politica non è una scienza, come molti fra i signori professori s'immaginano, ma un arte."
- (Otto von Bismarck 1815- 1897) tratto da: Im Reichstag, 15 marzo1884-

Dal "Giornale di Desio" ,oggi in edicola, emergono le prime indiscrezioni in vista delle prossime elezioni Comunali del 2011 e iniziano a prender corpo e visibilità le prime candidature alla carica di Sindaco. Il settimanale, pubblica un lungo articolo e le opinioni dei potenziali candidati.

Due tra gli sfidanti , alle passate elezioni provinciali , Gianpiero Giardinetti (Pdl) e Sebastiano La Verde, Consigliere Provinciale dell' Italia dei Valori, sembrerebbero disposti, ad affrontare nuovamente la campagna elettorale alla ricerca di consensi, per l'incarico di maggior responsabilità, nell'attività amministrativa limbiatese.


domenica 25 ottobre 2009

Un " Defensor fidelitatis " dalla fronte inutilmente spaziosa


1) "Nomen Domini igitur invocatus". Questa fu per secoli l' allocuzione introduttiva alla sentenze nei tribunali della Santa Inquisizione, che il mio Innominato, Imprudente,Intemperante, Intemerato ( forse), Intonso (errata corrige: Tonso), Insuperabile, Inca...

Mentre scrivo sento una voce lontana,
come trasportata dal caldo vento di Galilea,che mi sussurra lieve:

- Dai basta con le I, ti han dedicato la favola de "La rana e il bove " non quella dell' "Asino di Buridano", tu Carlo una decisione, su quale aggettivo usare la sai prendere.
- Va bene Signora Voce, allora basta aggettivi, ripeto e concludo la frase:

"Nomen Domini igitur invocatus" . Questa fu per secoli l'allocuzione introduttiva alle sentenze dei tribunali della Santa Inquisizione, che il mio Inquisitore M.C. (I suppose) ha nuovamente dimenticato di pronunciare.

2)Non siamo al "grande fratello" o a "miss Italia" e non è mia intenzione fare a gara per vedere chi ha più lettori, o a quale animale più o meno antropomorfo assomigli un autore di post.

3)Credo nella teoria di Darwin e in molte circostanze ho la conferma della sua scientificità.

4) Manzoni, rivolgendosi dalle pagine dei "Promessi Sposi" ai suoi lettori ,scrisse di averne dieci.

5) Per quanto mi riguarda, umilmente penso, che i miei lettori non superino mai il numero di 3 al giorno. Mi ritengo oltremodo soddisfatto.

6) Certifico, mea culpa, di accedere al sito dell' I.D.V. mediamente 5 volte al giorno e che di fronte ad opere di straordinaria bellezza,soffro anche della sindrome di Stendhal.

7) Ammetto di non possedere le capacità tecniche e la stagionata perizia web, del mio dotto inquisitore. Sono un nano al computer, tuttavia non vedo giganti intorno a me.

8) Pur essendo un internauta nano, mi sono accorto delle stranezze del mio contatore ShinyStat e mi ero già ripromesso di verificarne il motivo e di sostituirlo.

9) Non posso accettare che mi si accusi di astuzie, aggettivate dal mio dotto Inquisitore come fraudolente. La deprecata scoperta fatta da M.C è tutta da ascrivere a mia semplice imperizia.

10) Ai conta-tori, preferisco i conta-buoi
; ma posso fare a meno di entrambi. A un gregge di pecore, comandato da un leone, preferisco un branco di leoni, comandati da una pecora.
Non posso aggiungere altro, oggi epoca di tribunali, stampa e costumi Repubblicani, si usa formulare dieci domande o dieci postulati e attendere dieci risposte.( tre volte dieci = trenta)

Con simpatia, caro Blogger del sito dell'Italia dei Valori, è stato un errore nè voluto nè artificiosamente creato,ammetto la mia giovane esperienza nel mondo dei blog.Ho ancora molto da imparare e chi ,come me, è un suo antico, costante, affezionato lettore; può affermare che anche lei, ha gradualmente accresciuto la sua abilità e disinvoltura compositiva nei Blogs , ove il suo pensiero,ha trovato degna ospitalità.